Sinistra Critica Salerno

riflessioni a pochi giorni dalla scadenza elettorale

Scritto da Sinistra Critica Salerno su 4 Giugno 2009

Lo scenario che si presenta ai cittadini della provincia di Salerno per le prossime elezioni amministrative appare alquanto desolante. Si fronteggiano due schieramenti, capeggiati da un ex fascista di ferro come Cirielli ed un padrone di supermercati come Villani, che rappresentano consorterie politiche ugualmente legate ai poteri forti ed ai disegni di gestione capitalistica dei territori. Le liste del centrosinistra, che gestisce ormai da parecchi anni l’amministrazione provinciale, hanno visto il solito balletto di candidature espressione di questo o quel capobastone politico e clientelare, Sindaco di Salerno in primis. Totalmente assente nel dibattito politico qualsiasi cenno a progetti alternativi di governo in favore dell’ambiente (i progetti degli inceneritori e la fallimentare gestione dei rifiuti sono sotto gli occhi di tuttti)o della redistribuzione del reddito (in una delle provincie più povere del paese ed a più alto tasso di disoccupazione). Anche nella parte “sinistra” o “comunista” del centrosinistra, si ha l’impressione che si punti alla sola riproposizione della carriera personale di qualche vecchio ex assessore e tutto il resto venga dopo.
Di fronte a questo misero scenario, sarebbe stato opportuno costruire una presenza elettorale alternativa, che rappresentasse i conflitti presenti sul territorio, i movimenti ambientali e sociali, e sfidasse sui contenuti i due schieramenti. Purtroppo questo non è stato possibile per varie ragioni, ma non di meno rimarrà l’esigenza per il futuro di esprimere con visbilità questa possibilità latente di rappresentanza. Di sicuro però, per quanto ci riguarda, riteniamo assolutamente insufficienti le proposte politiche identitarie e minoritarie, quelle della “unità dei comunisti” o del piccolo partito rivoluzionario. Non basta erigere i vecchi simboli della “falce & martello” per scongiurare la carenza di insediamento politico e militante e l’esiguità delle proprie forze. Per merito e metodo condividiamo, ad esempio, esperienze locali importanti come quella di Bologna, con la costruzione di liste alle comunali ed alle provinciali come Bologna Città Libera e Terre Libere. Queste esperienze ci parlano di candidature qualificate di personalità dei movimenti, portatrici di saperi e di culture alternative ed antagoniste in tutti i campi dei conflitti, con una rappresentazione laica, differenziata e plurale del progetto anticapitalista, progetto che vogliamo sostenere nel concreto e non nella mera astratta simbologia o nella pratica autoreferenziale.
Insomma, in vista delle prossime scadenze politiche e dei futuri appuntamenti elettorali, noi in questo momento riproponiamo il nostro impegno nei vari ambiti di conflitto e di movimento, in cui siamo collocati e portiamo il nostro contributo.
La politica non gira solo attorno alle elezioni e di istituzionalismo qualcuno è già morto. Per questo lavoreremo sul piano del conflitto per costruire Comitati contro la Crisi, sempre più urgenti e necessari, in grado di respingere l’assalto berlusconiano e di Confindustria; comitati ambientalisti contro l’inceneritore e per i rifiuti zero e di restituire, a partire dalle lotte, la necessaria fiducia a lavoratori e lavoratrici, ai giovani, ai movimenti per i diritti civili e ambientali, al movimento antiguerra, per una nuova stagione di unità e radicalità.

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presidio antifascista per il giorno 20 maggio, ore 19:00, in piazza Duomo a Cava de’ Tirreni

Scritto da Sinistra Critica Salerno su 19 Maggio 2009

L’Assemblea Permanente Antifascista, riunitasi il 19 maggio, convoca un presidio antifascista per il giorno 20 maggio, ore 19:00, in piazza Duomo a Cava de’ Tirreni, per esprimere solidarietà al compagno Luca e a tutte le vittime della violenza fascista.

Si allega volantino.

Si raccomanda la massima diffusione e partecipazione.

Assemblea Permanente Antifascista

Questo governo scatena sempre più l’istinto razzista e fascista di chi stupidamente non si rende conto delle proprie azioni. Pensano di essere leggittimati e di poter puntare il coltello contro chiunque sembri diverso, solo perchè indossa colori diversi. Forse l’unica diversità sta proprio nell’intelligenza, che non tutti hanno, ma le vittime sono sempre quelli più ragionevoli.
Domani tutti noi abbiamo il dovere di manifestare per i nostri diritti di espressione politica e perchè mai più accadano cose così. Perchè non accada a nessuno quello che è successo a Luca.
A seguire il link con l’articolo dell’aggressione.
http://napoli.indymedia.org/node/8591

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Documento provinciale Sinistra Critica Salerno

Scritto da Sinistra Critica Salerno su 16 Marzo 2009

Il superamento del minimo delle firme da raccogliere per poter presentare in Parlamento la proposta di legge d’iniziativa popolare sul Salario Minimo e Sociale, ovviamente raccoglie la soddisfazione di Sinistra Critica Salerno. Le 70mila firme raccolte a livello nazionale, quindi ben oltre il minimo di 51mila previsto per la presentazione, conferma il bisogno di maggiori diritti e garanzie avvertito dalle classi lavoratrici e popolari del Paese.

Quest’ottimo risultato, però, non ci esime dall’autocritica per il bilancio provinciale della campagna sul salario che non è stato certo positivo. Come gruppo provinciale non si è riusciti a fare un lavoro adeguato di sostegno all’iniziativa e si è conseguito un risultato molto ridotto nella raccolta firme. Questo principalmente per limiti di natura soggettiva e di mancanza di organizzazione. Va però fatta anche una riflessione sulla campagna a livello generale e sulla difficoltà di portare avanti come soggetto politico determinate iniziative nazionali senza coordinarsi con altre realtà già da tempo impegnate sul tema, come ad esempio i sindacati di base. C’è il dubbio che simili impegni possano nuocere alla crescita ed alla costruzione di un blocco sociale anticapitalista radicato sui territori se non si calibrano le forze effettive disponibili e le alleanze.

Alla stessa maniera il dibattito sulle prossime elezioni, locali ed europee, può portare ad errori o forzature. Il divario esistente tra l’aggravarsi economico e sociale della crisi da un lato e l’assenza di una adeguata forza che raccolga tutto il blocco sociale antagonista dall’altro, non deve far ricadere in forzature politiciste ed elettoraliste. Non ci sono attualmente le condizioni per formare a livello nazionale una presenza elettorale di queste forze, vista l’impossibilità concreta in termini di raccolta firme e sbarramento. Può apparire dunque controproducente sentir parlare di accordi e trattative con i residui di quella sinistra ex-parlamentare che è all’origine dell’attuale disastro politico della rappresentanza di classe nel nostro paese. Dare l’impressione di “dialogare” e “trattare” con il Prc e il Pdci potrebbe rivelarsi un danno per la lenta e difficile costruzione di quel progetto di “costituente anticapitalista”che cerchiamo di perseguire. Riteniamo più adeguato, in questa fase, rafforzare i contatti e l’unità d’azione con i referenti concreti di questa possibile costituente. Ad esempio ravvisiamo nel Patto unitario tra i sindacati di base una prima importantissima novità positiva da sostenere concretamente e fattivamente con il nostro impegno.

Coerentemente con il progetto di costruzione della “costituente anticapitalista” e, quindi, anche di contribuzione al rafforzamento del Patto unitario tra i sindacati di base, Sinistra Critica Salerno parteciperà alla manifestazione del 28 marzo a Roma, indetta da Cobas, Rdb e Sdl per respingere l’attacco al diritto di sciopero avanzato dal governo e avallato da Uil e Cisl. Il nostro impegno, oltre alla partecipazione in prima persona, ci vedrà attivi nel coinvolgere, per quanto possibile, membri di realtà di altri movimenti, come quello ambientalista contro la costruzione dell’inceneritore a Salerno, insieme ai quali lottiamo e facciamo attività costantemente. A tal proposito, invitiamo a partecipare all’evento cittadino preparatorio della manifestazione del 28 marzo, vale a dire l’incontro-dibattito previsto per lunedì 23 marzo, alle ore 18, presso la sede della Provincia di Salerno. Questo perché, ripetiamo, al di là di Rifondazione e Comunisti italiani riteniamo esserci soggettività (Rete dei comunisti, sindacati di base, centri sociali, singoli militanti politici e sindacali, comitati di lotta, ecc.) che possono essere protagoniste di questo percorso e con le quali si può e si deve continuare a dialogare e a costruire iniziativa politica. L’orizzonte di accordo con il Pd e quindi l’inevitabile degenerazione della natura stessa del Prc nei territori rende impensabile ogni tentativo di alleanza, riunificazione, presenza in liste elettorali con Rifondazione, se si vuole essere coerenti ad un progetto che vada oltre quel modo di fare politica che ha corrotto, sfiduciato, fatto tornare a casa migliaia e migliaia di militanti.

Anche nella nostra provincia non ravvisiamo le condizioni materiali per la nostra presentazione alle elezioni amministrative. Anche se vediamo con favore eventuali aggregazioni alternative al centrosinistra, pensiamo che i tempi siano troppo stretti e le risorse troppo esigue per tentare di unire i vari spezzoni di gruppi e compagni disponibili alla candidatura. Il momento elettorale, anche in questo caso, se vissuto con forzature, potrebbe nuocere e non agevolare il difficile tentativo di ricomposizione della sinistra alternativa anticapitalista, dei comunisti e di tutte le soggettività che nei nostri territori sono impegnate quotidianamente nel conflitto sociale, nelle vertenze sindacali, nelle lotte ambientali e nei movimenti.

Sinistra Critica Salerno ritiene più opportuno impegnarsi con rinnovato slancio e determinazione nelle lotte dei movimenti quali, appunto, quelle già accennate del mondo del lavoro (con la manifestazione del 28 marzo e dello sciopero del 18 aprile dei sindacati di base) e del mondo ambientalista quale il “Comitato No inceneritore – Rifiuti zero Salerno”, che da quasi un anno sta agendo sul territorio producendo e diffondendo materiale informativo, organizzando presentazioni di libri e di video, implementando un piccolo (solo per il momento, si spera) osservatorio sulla raccolta differenziata e tante altre iniziative di crescita di una coscienza ecologista, potenzialmente anticapitalista.

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Smic days anche a Salerno

Scritto da Sinistra Critica Salerno su 5 Febbraio 2009

Raccolta firme per l’introduzione dello Smic a 1300 euro in dirittura d’arrivo!
Smic-days in più di 40 città il 7 e 8 febbraio

Superate le 40.000 firme a sostegno della legge d’iniziativa popolare per l’introduzione di un Salario Minimo Intercategoriale di 1300 euro netti al mese e di un Salario Sociale di 1000 euro, Sinistra Critica organizza due giornate nazionali di banchetti per sabato 7 e domenica 8 febbraio. L’obiettivo delle 50.000 firme necessarie per la presentazione della prima legge di sinistra in un parlamento di destra privo di opposizioni reali diventa ogni giorno più vicino, anche se la campagna continua a pieno ritmo per raggiungere la “soglia di sicurezza” delle 70.000 firme che renderebbero certa la presentazione della legge.
Il prossimo week-end i militanti e le militanti di Sinistra Critica saranno presenti con gazebo e banchetti in più di 40 città, dando vita ad un’iniziativa politica che partendo da una rivendicazione concreta deuncia quale sia la reale “emergenza sicurezza” del Paese, quella della crisi economica che già pagano i\le lavoratori\trici, i\le precari\e, i\le migranti, i\le giovani….
Mentre il governo delle destre, con la complicità del Pd, cercano di scaricare il malcontento sociale contro i\le migranti, noi continuiamo a dire che “la vera sicurezza è arrivare a fine mese” e che lavoratori\trici italiani\e e migranti sono sulla stessa barca e devono battersi perché la crisi sia pagata da chi l’ha generata arricchendosi come non mai: imprenditori, speculatori e banchieri.

Appuntamenti per i banchetti a Salerno :

06-feb ore 17-21 piazza caduti di brescia
07-feb ore 16-22 piazza caduti di brescia

08-feb ore 10-14 piazza caduti di brescia

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Ebrei e palestinesi nella storia: miti e realtà.

Scritto da Sinistra Critica Salerno su 2 Febbraio 2009

Coordinamento Salernitano

“MAI PIU’ MASSACRI IN PALESTINA”

organizza

Ebrei e palestinesi nella storia: miti e realtà.

Incontro dibattito
con
Prof. Antonio Moscato
docente di Storia contemporanea e Storia del movimento operaio
Università di Lecce

MARTEDI 3 FEBBRAIO 2009
ore 18:00

Parrocchia del Volto Santo (Pastena) Salerno

Sala Martin Luther King
(via Raffaele Ricci)

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Manifestazione nazionale per la Palestina

Scritto da Sinistra Critica Salerno su 8 Gennaio 2009

Roma . Sabato 17 gennaio da tutta Italia a Roma per la manifestazione nazionale in solidarietà con i palestinesi di Gaza

 

E’ stata convocata nella capitale per sabato 17 gennaio da una larghissima coalizione di associazioni e forze politiche una manifestazione nazionale di solidarietà con il popolo palestinese massacrato a Gaza dalle forze armate israeliane. Dopo la prima giornata di mobilitazione nazionale che ha già visto le piazze di quindici città italiane riempirsi di manifestanti a sostegno dei palestinesi lo scorso sabato 3 gennaio, la rete di associazioni attiva da anni per la Palestina ha deciso di passare ad un appuntamento centrale nella capitale politica del paese per far pesare l’indignazione verso il massacro a cui sono sottoposti i palestinesi a Gaza e la condanna della politica filo-israeliana adottata dal governo e –con poche eccezioni - dalla “politica” italiana.

Ridotti all’osso ma determinati gli obiettivi della manifestazione nazionale del 17 gennaio: “Fermare il massacro dei palestinesi a Gaza; basta con l’impunità per il terrorismo di stato israeliano; rompere ogni complicità politica, diplomatica, militare ed economica tra Italia e Israele; denuncia di una informazione che uccide le coscienze così le bome uccidono le persone”.

Alla manifestazione partecipano sia le associazioni storiche della solidarietà con i palestinesi (dal Forum Palestina alle associazioni di amicizia con la Palestina di Firenze, Cagliari, Bologna, Viareggio), i coordinamenti Free Palestine di Torino, Napoli e di Pisa, i sindacati di base RdB/CUB e Cobas, i centri sociali, ma ci saranno anche le comunità degli immigrati, siano esse musulmane o no, e gruppi di cristiani di base. Tra le forze politiche PRC, PdCI, Rete dei Comunisti, Sinistra Critica, PCL. Per domenica 11 gennaio a Firenze è previsto un incontro nazionale per decidere i dettagli del corteo.

Info: stopmassacrogaza@libero.it

Tel 338 1347713

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Scritto da Sinistra Critica Salerno su 2 Gennaio 2009

 

PRESIDIO

A SALERNO

 

SABATO 3 GENNAIO 2009

ORE 16,30 C.so V. Emanuele(altezza ex Capitol)

Sabato 28 dicembre l’esercito di occupazione israeliano ha attaccato l’inerme popolazione civile palestinese della Striscia di Gaza già stremata da un lungo embargo. Fin dai primi raid aerei israeliani si contano centinaia di morti e oltre mille feriti. Il bilancio delle vittime è destinato a crescere: molti, dicono i mezzi d’informazione ufficiale, sono donne e bambini.

I morti e i feriti di Gaza sono l’ennesima azione di “pulizia etnica” che lo Stato israeliano sta portando avanti attraverso una guerra di occupazione che dura da 60 anni. Il pretesto dell’attacco “difensivo” contro Hamas vuole nascondere all’opinione pubblica il fatto che a Gaza un milione e mezzo di persone è sottoposto da quasi due anni a un feroce embargo che ogni giorno produce vittime. Complici del terrorismo di Stato israeliano, l’appoggio militare statunitense e il silenzio dei governi europei, che lasciano proseguire indisturbato in Medio Oriente il tentativo di cancellare la Palestina dalle carte geografiche, e con essa il suo popolo.

In queste ore numerosi contingenti di uomini e carri armati si stanno dislocando alla frontiera tra Israele e Gaza, pronti ad un’invasione che provocherà altre stragi tra i civili e sanguinose ritorsioni da ambo le parti.

NON C’E’ TEMPO DA PERDERE!!!

STOP IMMEDIATO DELL’ATTACCO MILITARE ALLA STRISCIA DI GAZA

FINE DELL’EMBARGO CONTRO LA POPOLAZIONE PALESTINESE

SOSPENSIONE DI TUTTI GLI ACCORDI POLITICI, ECONOMICI

E MILITARI TRA ITALIA E ISRAELE

FINE DELL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA DELLA PALESTINA

VITA, TERRA E LIBERTA’ PER IL POPOLO PALESTINESE

COMITATO PER LA PALESTINA

CONFEDERAZIONE COBAS SALERNO

RDB-CUB SALERNO

COMITATO INSEGNANTI PRECARI SALERNO

PARTITO di ALTERNATIVA COMUNISTA (PdAC)

SINISTRA CRITICA

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nuovo numero Erre

Scritto da Sinistra Critica Salerno su 18 Dicembre 2008


EDITORIALE

Obama, le due facce della vittoria (Salvatore Cannavò)

PRIMOPIANO

Crisi del capitalismo e autopolitica dei movimenti (Flavia D’Angeli)

Noi la crisi non la paghiamo (Daniele D’Ambra e Giorgio Sestili)

La scuola della Gelmini nel solco di Berlinguer (Daniele Ippolito)

Nuova società, conflitti nuovi (Marco Bertorello)

Il nodo dell’autorganizzazione nel movimento della Pantera (Nando Simeone)

IL TEMA: LA CRISI ECONOMICA

Prendere le misure alla crisi (Olivier Sabado)

Il capitalismo tossico (Michel Husson)

Lezione accelerata di capitalismo (Claudio Katz)

IL MONDO
Caucaso: patrioti, Osseti e petrolio (Freddy De Pauw)

Per la pace e l’autodeterminazione dei popoli (Movimento socialista Vperod)

LE IDEE
A 70 anni di distanza, quale attualità della IV Internazionale? (Jan Malewsky)

Recensioni:
Sotto il trucco dell’università c’è Confindustria (Giulio Calella)
Lo Stalin di Trotsky (Diego Giachetti)

Da Matrix a Marx: la Baader Meinhof protagonista al cinema (Boris Sollazzo)

come sempre potete trovare ERRE presso la libreria BAOL, via Rocco Cocchia 12 SALERNO

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Lavorare come i cinesi o ribellarci come i greci

Scritto da Sinistra Critica Salerno su 11 Dicembre 2008

Giorgio Cremaschi

 

Sergio Riva aveva 20 anni ed è morto ucciso dal lavoro la scorsa notte dentro la Dalmine di Bergamo. Sergio Riva era un lavoratore precario con contratto interinale, cioè utilizzato in affitto dall’azienda siderurgica. Il contratto interinale viene in questo periodo preferito dalle aziende, rispetto ad altri contratti precari, perché riduce al minimo le responsabilità. I lavoratori interinali non sono formalmente dipendenti dell’azienda che li utilizza, sono vittime di un moderno caporalato. Per questo non hanno neppure il diritto di essere considerati esuberi, se l’azienda va male, perché non figurano neppure negli organici aziendali. Piace molto l’utilizzo degli interinali proprio per questa sua “flessibilità” e sta avendo un boom proprio nelle aziende siderurgiche, laddove le condizioni di lavoro più rischiose dovrebbero invece consigliare molta più cautela. Anche perché è continuo il rimpallo di responsabilità sulla formazione e sull’addestramento alla sicurezza tra l’azienda che affitta il lavoratore e quella che lo utilizza: tocca a te, no tocca a te, e intanto le persone rischiano. Per questo all’Ilva di Taranto la Fiom aveva rifiutato l’introduzione di lavoratori interinali, che poi sono entrati lo stesso grazie al solito, compiacente, accordo separato con Fim e Uilm. Alla Dalmine di Bergamo c’è un accordo che impone all’azienda di assumere direttamente nel proprio organico i lavoratori interinali utilizzati per più di dodici mesi. Solo che questa volta c’è stata la crisi. La Dalmine produce tubi e materiale per lo scavo dei pozzi di petrolio. Con il prezzo del barile di petrolio a 140 dollari gli ordinativi fioccavano, perché era conveniente cercare il greggio anche alle estreme profondità. Ora che il prezzo del petrolio è crollato si scava di meno, e quindi ci vogliono meno tubi. La Dalmine di conseguenza ha annunciato ai delegati aziendali che questa volta non avrebbe assunto gli interinali. Tutti gli altri lavoratori sono scesi in sciopero, però purtroppo si è solo riusciti a ottenere una proroga di sei mesi dei contratti esistenti, in attesa di tempi migliori. E’ durante questa proroga che Sergio Riva, sotto l’evidente pressione del rischio di disoccupazione, è stato ucciso dal lavoro. La macchina infernale che ha distrutto sette vite un anno fa alla ThyssenKrupp è ancora pienamente in funzione. Anzi la crisi ne olia i meccanismi, il ricatto del posto di lavoro, la precarietà che si diffonde, la paura insomma fanno sì che il lavoratore vada allo sbaraglio nell’organizzazione del lavoro. Ma la responsabilità è sempre delle aziende, è sempre di chi guida e alimenta un meccanismo di sfruttamento feroce che con la crisi, invece che attenuarsi, si rafforza. Anche la strage della ThyssenKrupp è avvenuta in un’azienda che stava per chiudere tra lavoratori incerti del proprio futuro. La precarietà, l’incertezza del posto di lavoro uccidono. Sentiamo continuamente discorsi sul fatto che bisognerebbe rispettare di più il lavoro che è finita l’epoca dell’economia virtuale e che torna quella dell’economia reale. Tutte chiacchiere. La sostanza è che nella crisi le aziende stanno ricorrendo ai metodi più brutali per far lavorare di più e far costare di meno le persone. E’ proprio nella crisi che il legame estremo tra salario e produttività e la flessibilità e la precarietà spinti al massimo, mostrano un profilo criminale. Le imprese italiane e il governo che le sostiene, vogliono uscire dalla crisi con la più brutale competizione sulla riduzione dei costi. Di quello del lavoro, di quello della sicurezza, di quello dell’ambiente. E’ catastrofico per la nostra salute il messaggio che il governo italiano ha mandato in Europa dicendo assieme alla Confindustria: «C’è la crisi lasciateci inquinare in pace». Ambiente e persone devono essere sfruttate di più se vogliamo competere. Pochi giorni fa in un’assemblea in un’altra azienda siderurgica la Arvedi di Cremona, un operaio ha così riassunto la situazione. In fondo dobbiamo scegliere, ha detto, se lavorare come i cinesi o ribellarci come i greci. Questo è la sostanza che abbiamo difronte alla vigilia dello sciopero generale. Il segretario della Cisl sul Corriere della Sera lancia un inno alla rassegnazione sindacale, naturalmente condito da quantità industriali della parola modernità. Per Bonanni durante la crisi non bisogna scioperare, ma accettare quello che c’è e collaborare con le aziende e con il governo. E’ una proposta indecente, ma se vogliamo respingerla sul serio dobbiamo attrezzarci, oltre lo sciopero generale, per un lungo e articolato movimento di lotta. Combattere la precarietà, i bassi salari, il supersfruttamento è il primo modo per fermare la carneficina nei luoghi di lavoro.

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Assemblea verso lo sciopero generale

Scritto da Sinistra Critica Salerno su 29 Novembre 2008

VENERDI’ 5 DICEMBRE
ORE 19
presso “EQUAZIONE”-Bottega del commercio equo e solidale-
VIA IANNELLI, 20 (SPALLE PIAZZA PORTANOVA -SALERNO)
ASSEMBLEA IN PREPARAZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE
A seguire, nei prossimi giorni, i nomi dei relatori.

In tale occasione sarà possibile firmare per l’introduzione del salario minimo intercategoriale e del salario sociale.
In più, ottimo piatto vegetariano preparato dalle ragazze della Bottega.locandina

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